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   Scuola Equipaggiata  
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Introduzione

L'Italia è l'unico paese europeo ad attuare l'integrazione diretta (www.eurydice.org) con sostegno all'interno delle classi ordinarie come modalità esclusiva di intervento; il modello separato consiste invece in interventi transitori o a lungo termine fuori dalla classi ordinarie, sono cioè organizzati momenti di sostegno iniziali esterni alla classe o veri e propri gruppi separati prima dell'immissione nelle classi.
In questa nostra situazione, un protocollo di accoglienza che tiene in considerazione e propone una serie di indicazioni per tutti i componenti di questo evento (normativa, lingua italiana, prima lingua e territorio) rappresenta  uno strumento di grande utilità per tutti gli attori coinvolti.
Esso, elemento da non trascurare, è il risultato di due anni di lavoro e di sperimentazione.
La foto in copertina di Scuola Equipaggiata  rappresenta molto bene la difficoltà e l'imbarazzo di quale percorso affrontare per l'inserimento di un bambino straniero a scuola: di qua, di là, dritto ...
Accogliere un bambino straniero a scuola significa affrontare complessità e mettere in gioco una molteplicità di attori che devono collaborare tra di loro affinché si raggiunga il risultato auspicato.
Scuola Equipaggiata ci accompagna in tutte le fasi l'accoglienza :dal momento dell'iscrizione ai colloqui con i genitori e con l'alunno, all'osservazione e valutazione. Per fare ciò mette a disposizione delle schede che forniscono tracce e/o prove di valutazione; sono particolarmente interessanti le schede per testare le abilità logiche, matematiche, grafiche, manipolative, di scrittura dell'alfabeto latino e di ingresso per le materie disciplinari.
Spesso si considera il neo-arrivato un soggetto che deve imparare da zero e non si tiene conto del suo passato scolastico, di che cosa ha studiato e, elemento molto importante, come ha studiato. E sicuramente questo senso di regressione non facilita l'inserimento né stimola la motivazione del ragazzo straniero.
Ci si sofferma anche su alcune linee guida che dovrebbero guidare un percorso di italiano L2, articolato in lingua per comunicare e lingua per studiare. Tocca poi ai docenti sviluppare questo percorso tenendo conto anche dei suggerimenti bibliografici che si forniscono.
Uno dei punti di partenza resta comunque la traccia per la rilevazione della biografia linguistica che ha l'obiettivo di verificare con quanti codici linguistici l'allievo straniero è in contatto e quali ancoraggi può avere nei confronti dell'italiano.
La questione dell'apprendimento dell'italiano deve essere affrontata non come una questione specialistica chiusa in se stessa, ma va affrontata tenendo conto dello sviluppo cognitivo, della funzione della L1, delle abilità cognitive, della situazione comunicativa della classe e del progetto migratorio individuale.
Oltre alle indicazioni sociolinguistiche e didattiche, il Cd presenta anche una parte esaustiva dedicata alla normativa, intelligentemente  suddivisa in sezioni facili da consultare e pratiche: iscrizione, valorizzazione L1. Scuola famiglia, alfabetizzazione, educazione interculturale, scuola e territorio.   
Il Cd tiene conto di tutte le componenti in gioco nell'atto dell'accoglienza e dispensa suggerimenti bibliografici (sitografia compresa) e materiali che i docenti possono utilizzare tout court o modificare; è quindi uno strumento agile e completo che nel panorama dell'italiano L2 sarà sicuramente apprezzato.

Franca Bosc


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